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Negli ultimi mesi si è intensificata la mobilitazione dei lavoratori della filiera logistica e corriere espressa, con GLS al centro di proteste sempre più diffuse. Scioperi, ritardi nelle consegne, cambi negli appalti, richieste di miglioramento contrattuale: sono queste le principali questioni che animano le rivendicazioni. In questo articolo analizziamo:
- Le ragioni dello sciopero,
- Dove e quando si è verificato,
- Quale impatto ha avuto (e ha tuttora),
- Le risposte da parte dell’azienda e dei sindacati,
- Implicazioni per utenti e-commerce e consumatori,
- Prospettive per il futuro.
Contesto: il settore, GLS e la logistica in Italia
GLS (General Logistics Systems) è uno dei principali corrieri espressi in Italia, operante su un modello che spesso fa uso di appalti e subappalti per la gestione di rami operativi, hub, consegne ultimo miglio, ecc. Questo modello, come per molti altri operatori del settore, comporta una struttura complessa di fornitori, collaborazioni esterne, e livelli diversi di contratto.
Nel frattempo, il settore della logistica, spedizioni e trasporti in Italia è coinvolto da tempo in rivendicazioni su contratti nazionali scaduti, adeguamenti salariali, condizioni di lavoro, riconoscimento del lavoro indiretto, del distacco, degli appalti e subappalti, delle maggiorazioni per straordinari, lavoro notturno o festivo. I sindacati di categoria (Filtro, CGIL, USB, Cobas, etc.) hanno spesso promosso scioperi generali o specifici del settore.
Perché si sciopera: le motivazioni
Dalle fonti emergono diverse ragioni alla base dello sciopero GLS:
- Cambi di appalto frequenti, che creano instabilità per i lavoratori. Più fornitori vengono cambiati, con ricadute su contratti, condizioni, diritti acquisiti.
- Perdita di diritti già pattuiti, come accantonamenti del TFR, ferie, permessi. Ci sono segnalazioni di monetizzazione forzata di ferie o permessi, oppure che non vengono rispettate intese precedenti.
- Richieste di migliori condizioni economiche, salari più alti, scatti di anzianità, compensi per lavoro notturno o festivo. In alcuni casi gli scioperi nascono da accordi non rispettati o da promesse non onorate.
- Richiesta di internalizzazione, ovvero ridurre il ricorso al subappalto, aumentare la stabilità lavorativa. I lavoratori chiedono che una parte maggiore del lavoro sia gestita direttamente dall’azienda madre piuttosto che da fornitori esterni che spesso offrono condizioni meno favorevoli.
- Gravità del carico di lavoro, orari e prospettive del settore, che in alcuni casi si intrecciano con la pressione delle consegne rapide richieste dall’e-commerce. Anche se non tutte le fonti descrivono in dettaglio queste condizioni, sembrano essere sottointese nelle lagnanze generali sulla gestione operativa.
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Quando e dove: date e zone colpite
Ecco una panoramica degli scioperi e delle mobilitazioni più recenti, con specifiche geografiche dove possibile:
| Data / Periodo | Zona / Filiali GLS coinvolte | Chi ha proclamato lo sciopero / Sindacato | Dettagli principali |
|---|---|---|---|
| 22 settembre 2025 | Italia, filiera GLS nazionale | USB (Unione Sindacale di Base) | Sciopero generale di tutti i settori, pubblico e privato; motivazioni includono cambio appalto, perdita di TFR, condizioni di lavoro, tasse derivanti da redditi insufficienti. |
| 19 settembre 2025 | Lombardia, Piemonte, Lazio | CGIL | Sciopero nazionale comparti logistica e trasporti; ritardi operativi nelle spedizioni GLS in queste aree. |
| Luglio 2025 | Diverse regioni da nord a sud | Sindacati di base | Problemi di consegne ritardate “di settimane”; proteste per avvicendamenti negli appalti. |
| Novembre 2024 | Hub di Tortona e varie filiali in Italia | Cobas, ADL Cobas etc. | Sciopero iniziato per salario non aumentato, rispetto degli accordi pregressi, richieste specifiche su scatti di anzianità, ripristino maggiorazioni per lavoro notturno, clausola sociale. |
Nelle zone più colpite dai ritardi risultano Lombardia, Piemonte, Lazio, in particolare hub, filiali urbane e rami operativi di smistamento/consegna.
Impatti concreti: cosa succede per consegne, clienti e azienda
I disagi non sono solo per i lavoratori, ma anche per clienti, e-commerce, negozi, destinatari finali. Ecco alcuni effetti:
- Ritardi nelle consegne. In varie zone, specialmente quelle colpite dallo sciopero, le spedizioni subiscono ritardi, talvolta anche di settimane.
- Accumulo di pacchi non processati negli hub, rallentamenti operativi nel passaggio tra filiali o nella smistamento.
- Comunicazioni dall’azienda. GLS attraverso i propri canali e partner (es. shop online) ha segnalato che sta monitorando la situazione e attivando procedure per minimizzare i disservizi. In alcune aree sono stati registrati “ritardi nella gestione operativa”.
- Reazioni dell’utenza. Consumatori che segnalano pacchi fermi, tracking non aggiornato, consegne programmate “saltate”. Anche esercenti che dipendono da spedizioni rapide subiscono disagi. Il danno per chi vende online può essere maggiore, perché la reputazione e le tempistiche sono fattori critici.
- Costi diretti e indiretti: all’azienda incide non solo la perdita di efficienza, ma anche costi extra per straordinari, possibilità di penali, perdita di clienti, credibilità. Per i fornitori in subappalto, i cambi appalto comportano rischi su continuità di incarico e condizioni lavorative.
Risposte: sindacati, GLS e provvedimenti in corso
Sindacati
- Hanno fatto appello all’internalizzazione e al superamento del sistema appalto/subappalto con la clausola sociale.
- Chiedono che gli accordi già presi siano rispettati, che vengano garantite maggiori tutele, aumenti salariali, scatti, riconoscimenti per condizioni sfavorevoli (notturno, lavoro festivo) etc.
- Hanno proclamato scioperi generali di tutti i settori, scioperi specifici dei trasporti e della logistica, mobilitazioni a livello locale davanti a hub interessati.
GLS e azienda
- L’azienda ha riconosciuto ritardi operativi in alcune zone e “avvisi di spedizioni” per clienti che possono essere impattati.
- Ha dichiarato di attivare misure correttive per ristabilire tempi normali di consegna.
- Non sempre sono disponibili le risposte pubbliche su ogni punto richiesto dai lavoratori (ad esempio su tutti gli aspetti contrattuali), il che è probabilmente motivo di persistenza della protesta.
Come influisce sugli utenti finali, e-commerce, PMI
- Acquirenti online: acquisti effettuati con spedizioni GLS possono subire ritardi imprevedibili, specie nelle aree geografiche più colpite. Il tracking potrebbe non essere aggiornato tempestivamente.
- E-commerce / negozi: dipendenza da tempi di consegna affidabili per soddisfare clienti; resi, assistenza clienti e reputazione possono essere impattati negativamente. Alcune aziende partner ricevono comunicazioni su potenziali ritardi.
- Consumatori business: chi invia tramite GLS (negozi, professionisti) deve prevedere margini extra nei tempi di consegna / ricezione merci; pianificare con anticipo quando possibile; comunicare eventuali ritardi ai clienti finali.
- Zone regionali: come detto, Lombardia, Piemonte, Lazio sono particolarmente colpite; chi abita o commercia in queste regioni deve stare maggiormente attento.
Aspetti normativi, contrattuali e legali
- È vigente il contratto nazionale di logistica, trasporti, spedizioni, che da tempo è al centro di trattative tra sindacati e associazioni datoriali. Alcuni scioperi sono anche per sollecitare la firma o il rinnovo di contratti scaduti.
- Il rispetto degli accordi sugli appalti è spesso legato a clausole sociali che garantiscono continuità di tutele e condizioni anche nei trasferimenti di servizio o cambi di fornitore. Quando ciò non accade, i sindacati protestano.
- Diritti dei lavoratori: ferie, permessi, straordinari, notturno/festivo, scatti di anzianità sono elementi fondamentali della protesta. L’inosservanza di questi provoca contenziosi, scioperi, pressioni.
Criticità e punti di attenzione
- Comunicazione e trasparenza: spesso gli utenti non vengono avvertiti preventivamente dei possibili ritardi; comunicazioni ufficiali talvolta generiche.
- Coerenza degli interventi: misure correttive isolate possono alleviare i problemi in piccole aree, ma non risolvere le cause strutturali (appalti, contratti, organizzazione delle consegne).
- Sbilanciamento geografico: certe aree industriali/urbane più densamente popolate sembrano esser più coinvolte nei blocchi, nei ritardi, ma anche con maggiore visibilità mediatica. Zone rurali possono subire comunque conseguenze indirette.
Scenari attesi e poche previsioni
È difficile prevedere con esattezza come evolverà la situazione, ma alcuni scenari sembrano probabili:
- Rinnovo contrattuale: se i sindacati riusciranno a portare le richieste al tavolo in modo efficace, è possibile che si ottengano miglioramenti nei contratti, soprattutto su appalti/subappalti, salari, scatti.
- Incremento dell’internalizzazione da parte di GLS o altri corrieri — ridurre il numero di fornitori esterni per avere un controllo maggiore sulle condizioni lavorative.
- Adeguamenti operativi come misure temporanee per smaltire il backlog negli hub, assunzioni o straordinari, potenziamento dei turni.
- Pressione normativa/politica: le proteste potrebbero spingere verso interventi legislativi, regolamentazioni più stringenti su appalti/subappalti, tempi di consegna garantiti per i consumatori, sanzioni per mancato rispetto dei contratti.
- Alternativa per il cliente: crescita della consapevolezza da parte dei consumatori riguardo alle modalità di spedizione; scelta di corrieri alternativi; aumento delle richieste di rimborsi o penalità per ritardi.
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Conclusione
Lo sciopero dei corrieri GLS in Italia mette in luce questioni strutturali del settore della logistica e delle spedizioni: precarietà dovuta ai meccanismi di appalto, richieste di salario adeguato, rispetto degli accordi, condizioni lavorative dignitose. Gli effetti non restano confinati ai lavoratori: clienti, aziende, l’e-commerce, tutti ne risentono.
Per chiunque usi il servizio GLS — come destinatario, venditore, professionista — il consiglio è di monitorare gli avvisi ufficiali, prevedere ritardi, scegliere modalità di spedizione che offrano garanzie superiori se necessario, e comunicare in anticipo con i propri interlocutori. Per la parte sindacale, è fondamentale mantenere unità, chiarezza nelle richieste, dialogo aperto con l’azienda e presenza attiva sul territorio.
Mondo Corrieri, La Redazione
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2 pensieri su “Sciopero GLS: Cause, Conseguenze e Ritardi Nelle Consegne”
Chi ne paga le conseguenze i piccoli negozi che si affidano a questi corrieri.
I problemi si verificano soprattutto quando le spedizioni vengono affidate a delle aziende esterne in subappalto che non riescono a gestire la logistica in modo efficiente.. Purtroppo in Italia la maggior parte dei grandi corrieri espressi si rivolge proprio a queste aziende con risultati a volte deludenti per il cliente che invia ed il destinatario che deve ricevere