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Quando aspettiamo un pacco, la domanda più frequente è: «Quante volte tornerà il corriere se non sono a casa?». La risposta non è unica: dipende dal corriere, dal tipo di servizio acquistato dal mittente (standard, express, su appuntamento), dal luogo di consegna (centro urbano, periferia, isole) e perfino dalle istruzioni che il cliente inserisce al momento dell’ordine.
In questa guida completa pensata come FAQ per i clienti, trovi tutto ciò che serve per evitare disguidi: quanti tentativi di consegna fanno i principali operatori in Italia, come funziona la giacenza, come chiedere una riconsegna, quali sono i costi extra possibili e i consigli pratici per ricevere il pacco al primo colpo.
La maggior parte dei corrieri effettua 2 tentativi gratuiti. Alcuni arrivano a 3 (es. UPS, FedEx, molti servizi Amazon), altri prevedono 1 solo tentativo ma con opzioni flessibili di riprogrammazione (es. alcuni servizi DHL Express). Dopo i tentativi non riusciti, il pacco va in giacenza in filiale o in un punto di ritiro; se non viene ritirato in tempo, torna al mittente.
Come funziona, in generale, il numero di tentativi
Semplificando, la catena è questa:
- Primo tentativo a domicilio. Se il destinatario è assente, il driver lascia un avviso (cartaceo o digitale) e aggiorna lo stato di tracciamento.
- Secondo tentativo automatico o su richiesta. Nel B2C è spesso previsto il giorno lavorativo successivo o quello concordato.
- Terzo tentativo (solo per alcuni corrieri o servizi). Non è la norma, ma diverse reti lo prevedono.
- Giacenza in filiale o rilocazione presso un punto di ritiro o un locker.
- Ritorno al mittente se la spedizione non viene sbloccata con ritiro o riprogrammazione entro i giorni previsti.
Cosa determina i tentativi previsti
- Tipo di servizio: lo stesso corriere offre prodotti diversi (standard vs express vs su appuntamento) con regole differenti.
- Accordi commerciali del mittente: alcuni grandi e‑commerce comprano servizi che includono tentativi extra o opzioni premium.
- Zona di consegna: aree rurali o difficili possono ridurre i passaggi a favore del recapito in punto di ritiro.
- Valore e natura del contenuto: merci deperibili o ad alto valore possono prevedere procedure più stringenti.
- Istruzioni del destinatario: consegna a vicino/portiere, deposito in luogo sicuro (dove consentito), cambio data.
Nota importante: le politiche possono cambiare nel tempo o variare per singola spedizione. Prendi quanto segue come media indicativa e verifica sempre nel tracking specifico del tuo pacco.
Differenze tra i principali corrieri (valori medi indicativi)
Di seguito una panoramica utile per i clienti in Italia.
Bartolini (BRT)
- Tentativi standard: in media 2.
- Dopo i tentativi: giacenza in filiale BRT; possibile reindirizzo a BRT-fermopoint (negozi convenzionati) o riprogrammazione online.
- Opzioni utili: consegna al sabato in alcune zone, fascia oraria e appuntamento (se acquistati dal mittente). Notifiche via SMS/email quando previste.
GLS
- Tentativi standard: in media 2.
- Dopo i tentativi: giacenza in sede GLS o possibilità di consegna/ritiro presso Parcel Shop. Riprogrammazione via portale con numero di tracking.
- Durata giacenza tipica: 10 giorni lavorativi (può variare).
SDA (Gruppo Poste Italiane)
- Tentativi standard: in media 2.
- Dopo i tentativi: avviso di giacenza e deposito in filiale SDA o Ufficio Postale.
- Servizi: in alcune tratte è possibile concordare la consegna su appuntamento.
Poste Italiane (Poste Delivery)
- Tentativi standard: in media 2.
- Dopo i tentativi: giacenza in Ufficio Postale con avviso. Ritiro entro i termini comunicati (di solito circa 10 giorni lavorativi).
Amazon Logistics
- Tentativi standard: spesso fino a 3 passaggi, con forte componente di notifica/app.
- Dopo i tentativi: rilocazione verso Amazon Locker o punto di ritiro; modifica data/luogo direttamente dall’account Amazon.
- Punti di forza: aggiornamenti in tempo reale, foto di consegna dove previsto, opzioni di consegna sicura.
DHL Express
- Tentativi standard: talvolta 1 solo tentativo per i servizi express time‑definite, ma con riprogrammazione flessibile (es. cambio giorno/indirizzo/firma digitale) tramite portale dedicato.
- Dopo il tentativo: deposito in Service Point o riconsegna programmata.
UPS
- Tentativi standard: spesso 3.
- Dopo i tentativi: deposito in UPS Access Point. Riprogrammazione online con possibilità di modifica giorno e luogo.
FedEx (inclusa ex TNT)
- Tentativi standard: in genere fino a 3.
- Dopo i tentativi: giacenza in filiale con opzioni di ritiro o ripianificazione; in alcune aree rete di punti di ritiro convenzionati.
Promemoria: i tentativi effettivi possono cambiare in base al servizio acquistato (es. economy, express, FlexDelivery), al mittente e alla specifica area di consegna.
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Cosa succede dopo un tentativo fallito
- Aggiornamento del tracking: lo stato passa a “destinatario assente”, “mancata consegna” o simile, spesso con data/ora.
- Avviso al destinatario: cartellino alla porta o notifica digitale con istruzioni, ormai i corrieri Gls e Bartolini non lasciano più gli avvisi come una volta, l’unica che continua a farlo sempre e Poste Italiane.
- Nuovo passaggio: automatico (giorno successivo) o da richiedere via portale/app.
- Cambio opzioni: molti corrieri permettono di cambiare data, fascia oraria, indirizzo o reindirizzare il pacco a un locker/punto di ritiro.
- Giacenza: se non si sblocca la situazione entro i tentativi previsti, il pacco viene depositato in filiale/punto di ritiro per alcuni giorni.
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Tempistiche tipiche di giacenza
- BRT/GLS/SDA/Poste: spesso circa 10 giorni lavorativi.
- UPS/DHL/FedEx: in media 5–7 giorni lavorativi.
Se non si interviene entro la scadenza, la spedizione rientra al mittente. In quel caso eventuali costi di ritorno possono essere addebitati al mittente, che poi decide se ribaltarli o meno al cliente secondo le sue policy di vendita.
Come richiedere una riconsegna o modificare la consegna (guida pratica universale)
Anche se ogni corriere ha il suo portale, i passaggi sono molto simili:
- Recupera il numero di tracking (sul riepilogo ordine o nelle email/SMS ricevuti).
- Entra nel portale del corriere (o nel link ricevuto). Cerca voci come “Cambia consegna”, “Riprogramma”, “Gestisci consegna”.
- Scegli l’opzione migliore:
- Nuova data/ora
- Consegna a un punto di ritiro o locker
- Consegna a portiere/ vicino (se consentito e con autorizzazione)
- Ritiro in filiale
- Conferma e salva la prova (email di conferma, screenshot). Se previsto, paga eventuali costi extra.
- Monitora il tracking fino alla consegna o al ritiro.
Consiglio: se il portale non consente la modifica, contatta subito mittente (e‑commerce/negozio) e corriere (si intende la filiale e non l’autista). Spesso il mittente può sbloccare opzioni che al destinatario non sono visibili.
Consegna senza firma, al portiere o a un vicino: cosa cambia
- Senza firma (la cosiddetta “contatto ridotto” o “safe drop” dove consentito): può accelerare la consegna, ma comporta rischi (furti/smarrimenti). Valuta solo se la zona è sicura. In condominio, verifica il regolamento e l’eventuale autorizzazione.
- Portiere: di norma accetta per conto del destinatario; la consegna è considerata effettuata con la firma del portiere.
- Vicino delegato: molte reti accettano la delega (anche informale) quando indicata nelle note. Meglio avere un messaggio scritto anche Whatsapp.
Avvertenza: i corrieri non sono tenuti a telefonare prima della consegna, salvo servizi specifici su appuntamento. Non fare affidamento sulla chiamata preventiva.
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Locker e punti di ritiro: perché convengono se non sei mai a casa
I locker (armadietti automatici) e i punti di ritiro (edicole, tabacchi, negozi) sono la soluzione più efficace quando sai di non poter ricevere a domicilio:
- Fasce orarie estese o H24 (per i locker).
- Meno tentativi a vuoto → meno ritardi.
- Maggior controllo: ritiri quando vuoi entro la scadenza.
- Privacy: niente pacchi davanti alla porta.
Come usarli in pratica:
- Seleziona il locker/punto di ritiro già al checkout (quando disponibile).
- Oppure, dopo un primo tentativo fallito, reindirizza il pacco al locker/punto più vicino dal portale del corriere.
- Porta con te documento d’identità e codice di ritiro (QR o PIN). Per i locker basta il codice nell’app.
Costi extra possibili (quando e perché)
- Riconsegna aggiuntiva: talvolta gratuita, talvolta a pagamento a seconda del contratto del mittente.
- Cambio indirizzo: può prevedere un supplemento (specie se cambia la filiale di competenza).
- Giacenza prolungata: oltre i giorni standard può generare costi.
- Ritorno al mittente: è un costo logistico; se l’ordine viene annullato per mancato ritiro, il venditore può trattenere spese di spedizione/ritorno secondo le sue condizioni di vendita.
Suggerimento: leggi sempre le condizioni di vendita dell’e‑commerce; spesso chiariscono chi paga cosa in caso di mancata consegna per assenza prolungata.
13 consigli pratici per ricevere al primo tentativo
- Inserisci nome sul citofono identico all’intestazione della spedizione.
- Aggiungi numero di interno/scala/piano se vivi in condominio.
- Lascia un numero di cellulare valido (per SMS/notifiche).
- Usa le note di consegna (es. “citofono rotto, chiamare”).
- Se lavori fuori casa, seleziona punto di ritiro/locker.
- Evita indirizzi dove il corriere non può fermarsi (ZTL severe, vie senza numeri chiari) se non puoi garantire presenza.
- Evita di inserire come indirizzo una contrada se non per pacchi di grosse dimensioni che non possono essere ritirati allo shop o in un locker, i corrieri tendono a non raggiungere indirizzi poco chiari per non perdere tempo.
- Attiva le notifiche nell’app del corriere o dell’e‑commerce.
- In caso di imprevisto, riprogramma subito dal link nel tracking.
- Autorizza la consegna al portiere se presente e disponibile.
- Prepara documento e delega se ritira un familiare. (Serve più al nord).
- Se possibile, scegli servizi con fasce orarie o su appuntamento.
- Evita ordini con consegna nelle settimane di festività se non hai alternative
Domande frequenti (FAQ)
1. Il corriere deve sempre fare due tentativi di consegna?
No, dipende dal corriere. Alcuni fanno un solo tentativo (DHL), altri fino a tre (UPS, FedEx, Amazon).
2. Posso scegliere il numero di tentativi?
In genere no, ma alcuni e-commerce (es. Amazon) offrono più opzioni di riconsegna.
3. Cosa succede se non ritiro il pacco in giacenza?
Dopo la scadenza il pacco torna al mittente.
4. Posso farmelo consegnare in ufficio o da un vicino?
Sì, basta indicarlo in fase di ordine o modificarlo tramite il sito del corriere.
Conclusione
Sapere quanti tentativi di consegna fa un corriere è fondamentale per evitare problemi e ritardi. La regola più comune è 2 tentativi, ma alcune aziende arrivano a 3, mentre altre ne fanno solo 1.
Il consiglio migliore è quello di usare i sistemi di tracking e, se si sa di non essere a casa, optare per un locker o punto di ritiro, così da non rischiare di perdere il pacco.
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Mondo Corrieri, La Redazione
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