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Quando aspetti un pacco importante, spesso ti chiedi: “Ma il corriere mi chiamerà prima di consegnare?”.
Il preavviso telefonico è una delle richieste più frequenti tra i clienti che acquistano online o attendono spedizioni, ma anche tra i nuovi corrieri che vogliono capire quali sono i loro obblighi.
Vediamo quindi cosa prevede davvero la legge, come si comportano le varie aziende di consegna e quando il corriere può (o deve) contattare il destinatario prima dell’arrivo.
Cos’è il preavviso telefonico nella consegna
Il preavviso telefonico è la chiamata o il messaggio che un corriere fa al destinatario prima della consegna, per avvisarlo del suo arrivo o per concordare un orario.
Può trattarsi di:
- una telefonata diretta;
- un SMS automatico inviato dal sistema della compagnia;
- una notifica tramite e-mail o app (ad esempio con link di tracciamento e fascia oraria stimata).
Il suo scopo è semplice: evitare consegne mancate per destinatario assente, che comportano perdite di tempo per il driver e disagio per il cliente.
A tal proposito ti consigliamo di leggere anche: Mancata Consegna per Destinatario Assente | Cosa Fare
Il corriere è davvero obbligato a chiamare?
Molti pensano che il corriere debba per legge contattare il destinatario prima della consegna, ma non esiste nessuna norma del Codice Civile o del Codice Postale che imponga al corriere di effettuare un preavviso telefonico.
La responsabilità del corriere è quella di:
- effettuare la consegna all’indirizzo indicato sul pacco o nella lettera di vettura;
- registrare il tentativo di consegna in caso di destinatario assente;
- seguire le istruzioni del mittente (il cliente o l’azienda che ha spedito).
👉 In sintesi:
Se il mittente non ha pagato per il servizio “preavviso di consegna” o “avviso telefonico”, il corriere non è tenuto a chiamare.
Cosa succede se il corriere non chiama e tu non sei a casa
Nel caso in cui il corriere tenti la consegna e non trovi nessuno, non è in colpa per non aver chiamato.
Il suo compito, infatti, è portare il pacco all’indirizzo corretto. Se il destinatario è assente:
- lascia un avviso di passaggio (cartaceo o digitale, anche qui, non obbligatorio);
- registra nel sistema la mancata consegna;
- può riprogrammare la consegna o depositare il pacco in un punto di ritiro convenzionato.
Questo è perfettamente regolare e conforme alle regole di consegna stabilite dalle principali aziende logistiche.
Quando invece il corriere può chiamare (e lo fa davvero)
Anche se non è obbligato, in molti casi i corrieri chiamano spontaneamente. Succede quando:
- l’indirizzo è incompleto o poco chiaro (manca il numero civico, o il nome sul citofono non corrisponde);
- il destinatario vive in zone difficili da raggiungere (centri storici, aree rurali, condomini con accesso limitato, contrade);
- c’è una consegna urgente, voluminosa o delicata, come prodotti deperibili, mobilia oppure oggetti di valore;
- il mittente ha richiesto il preavviso telefonico come servizio extra.
In questi casi, la chiamata non è un obbligo, ma una scelta di cortesia e di efficienza operativa: serve a completare la consegna nel minor tempo possibile e a evitare riconsegne.
Vi ricordiamo che anche se avete acquistato il servizio di “preavviso telefonico” il corriere non è comunque obbligato a chiamare se l’azienda non ha messo il corriere nelle opportune condizioni di farlo, ovvero dotando i palmari da lavoro di una sim che consenta loro di chiamare in anticipo, i corrieri non sono obbligati, anzi non dovrebbero chiamare con il proprio numero personale.
Preavviso telefonico come servizio aggiuntivo
Alcune aziende di spedizioni offrono l’avviso telefonico a pagamento o come opzione selezionabile al momento della creazione della spedizione.
Vediamo i principali esempi:
Poste Italiane
- Servizio “Consegna su appuntamento” o “Consegna programmata”.
- È disponibile per alcune tipologie di spedizioni (es. Crono Express).
- Il destinatario riceve una chiamata o un SMS per concordare il giorno.
Bartolini (BRT)
- Offre la possibilità di avviso telefonico su richiesta del mittente.
- In alternativa, invia notifiche via e-mail o SMS automatiche con link per modificare la data di consegna.
GLS
- Non effettua telefonate manuali, ma invia e-mail o SMS automatici con un codice per tracciare o riprogrammare la consegna.
- Il preavviso telefonico è disponibile solo come servizio business personalizzato.
SDA / Poste Delivery
- In caso di destinatario assente, il pacco viene depositato in fermo deposito presso l’ufficio postale o punto SDA più vicino.
- Alcune spedizioni includono la possibilità di essere contattati via SMS.
Amazon Logistics
- Non prevede chiamate dirette dai corrieri, ma aggiornamenti in tempo reale via app o tramite e-mail.
- Alcuni driver freelance possono contattare i clienti per comodità personale, ma non è un obbligo aziendale.
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Il preavviso tramite SMS o App è sufficiente
Molte aziende considerano la notifica digitale come preavviso valido.
Infatti, con i moderni sistemi di tracking, il cliente può sapere:
- quando il pacco è “in consegna”;
- la fascia oraria stimata di arrivo;
- la possibilità di cambiare data o indirizzo.
Questo tipo di comunicazione sostituisce la chiamata telefonica, perché è automatica, documentata e conforme alle procedure aziendali.
Preavviso telefonico: diritti del destinatario
Se stai aspettando un pacco, è importante sapere che non puoi pretendere una telefonata a meno che:
- il mittente ti abbia esplicitamente detto che il servizio è incluso;
- la spedizione preveda il “preavviso di consegna” indicato nella lettera di vettura;
- tu abbia concordato direttamente con il corriere un contatto preventivo.
In tutti gli altri casi, non puoi segnalare il corriere per mancata chiamata, né aprire reclami per questo motivo.
Puoi però segnalare una mancata consegna senza avviso di passaggio, se non hai ricevuto alcuna comunicazione digitale o cartacea.
Quando il preavviso è utile (anche per il corriere)
Molti corrieri scelgono comunque di avvisare i clienti, anche senza obbligo.
Questo perché:
- riduce i tentativi di consegna falliti, risparmiando carburante e tempo;
- aumenta la soddisfazione del cliente (più recensioni positive);
- favorisce la consegna diretta al primo tentativo;
- migliora la sicurezza in zone o orari particolari.
Per esempio, un corriere che chiama prima di arrivare può evitare di perdere tempo se il destinatario è lontano o chiede di lasciare il pacco al vicino.
Il preavviso e la privacy del destinatario
Un aspetto spesso ignorato è la protezione dei dati personali.
I corrieri non possono chiamare numeri non autorizzati o non presenti nella spedizione, e non possono usare i contatti dei destinatari per fini diversi dalla consegna.
👉 In base al Regolamento Europeo GDPR, il corriere può contattare il destinatario solo per motivi strettamente legati alla consegna e solo se i dati sono stati forniti dal mittente con consenso esplicito.
Ecco perché alcune aziende evitano la chiamata diretta e preferiscono sistemi automatizzati (SMS o app) che rispettano meglio le regole sulla privacy.
Consegne speciali: quando la chiamata diventa indispensabile
Ci sono però situazioni in cui il preavviso telefonico è praticamente obbligatorio, anche se non per legge, ma per necessità logistica o commerciale:
- Consegne su appuntamento (mobili, elettrodomestici, pallet);
- Consegne in zone a traffico limitato o con accesso regolamentato;
- Consegne con pagamento alla consegna (contrassegno), dove serve confermare la presenza del destinatario;
- Consegne in aree private o aziende chiuse al pubblico (uffici, magazzini, cantieri).
In questi casi, la chiamata o il contatto preventivo è parte integrante del servizio seppure non obbligatoria.
Cosa puoi fare se vuoi essere chiamato
Se vuoi essere certo che il corriere ti avvisi, puoi:
- Specificarlo nel campo “note di consegna” quando effettui l’ordine online;
- Contattare direttamente il servizio clienti del corriere, fornendo il numero di spedizione e chiedendo di essere chiamato;
- Iscriverti alle notifiche via app o SMS, che di solito avvisano in tempo reale;
- Optare per una consegna su appuntamento, se disponibile;
In questo modo eviterai sorprese e consegne mancate.
E se il corriere chiama ma non trovi il numero?
Spesso i corrieri usano numeri “nascosti” o non richiamabili.
Questo accade perché molti autisti usano telefoni aziendali con chiamate mascherate, per motivi di privacy e sicurezza.
Quindi se vedi una chiamata “sconosciuta” nel giorno previsto per la consegna, è possibile che fosse il tuo corriere.
Leggi anche: Cosa può Fare un Corriere e Cosa non può Fare | Norme e Regole
Conclusioni: chiamare non è un obbligo, ma una buona abitudine
In conclusione, il corriere non è obbligato a chiamare prima della consegna, a meno che il servizio non lo preveda esplicitamente.
La sua unica responsabilità è tentare la consegna all’indirizzo corretto e registrare l’esito nel sistema.
Tuttavia, il preavviso telefonico resta una buona pratica che può migliorare il lavoro del driver e l’esperienza del cliente.
Con l’evoluzione della logistica digitale, le chiamate manuali stanno lasciando spazio alle notifiche automatiche, ma la finalità è la stessa: consegnare in modo puntuale ed efficiente.
Mondo Corrieri, La Redazione
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