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Il mercato dei corrieri espressi in Italia è cresciuto in maniera stabile, spinto dall’e-commerce e dalla domanda di consegne rapide e tracciabili. Nel 2024 i ricavi complessivi dei servizi postali (corrispondenza + pacchi) hanno superato gli 8,5 miliardi di euro, con i servizi di consegna pacchi in ulteriore espansione rispetto al 2023. Sono numeri certificati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), la fonte più solida e citabile per questo mercato.
Di seguito trovi la classifica aggiornata dei corrieri nei servizi di consegna pacchi (nazionali + internazionali), basata sulle quote di mercato per ricavi registrate da AGCOM da gennaio a dicembre 2024. È il riferimento più vicino all’idea di “chi consegna di più”: AGCOM non pubblica il podio per numero di colli, ma la classifica per ricavi dei servizi di consegna pacchi è lo standard utilizzato per misurare la leadership commerciale degli operatori.
Classifica 2024 dei corrieri nei servizi di consegna pacchi in Italia (per ricavi)
- Amazon Italia Transport – 19,1%
È il primo operatore nei servizi di consegna pacchi considerando il totale (nazionale + internazionale) per ricavi. Sui pacchi nazionali è leader con 27,7% di quota, grazie alla rete proprietaria di Amazon Logistics focalizzata sul “last mile” per gli ordini Amazon. Nota importante: il servizio è quasi esclusivamente dedicato alle spedizioni generate su Amazon; non è una soluzione generalista per tutte le aziende, ma indica chiaramente dove si concentra la domanda italiana di consegne veloci B2C. - Gruppo Poste Italiane (Poste + SDA + Nexive) – 17,6%
Secondo operatore complessivo nei servizi di consegna pacchi. Sui nazionali raggiunge 24,1% ed è la prima alternativa “generalista” per capillarità e copertura del territorio, grazie all’integrazione con SDA e alla rete degli uffici postali e dei punti di ritiro. Per spedizioni e-commerce con forte presenza domestica, resta uno dei partner più versatili. - BRT (DPDgroup) – 16,4%
Storico player del mercato italiano, molto forte nel B2B e solido nel B2C. Brilla soprattutto sul domestico, con un buon bilanciamento tra tempi di consegna e costo, oltre a un network capillare di filiali e punti di ritiro. - DHL – 13,3%
Il riferimento per molte spedizioni internazionali: sulle tratte estere è n.1 con il 32,3% dei ricavi dei pacchi internazionali. È spesso l’opzione più veloce (e premium) per export/import grazie alla rete express globale e agli sdoganamenti integrati. - GLS – 12,6%
Player solido e molto presente nel domestico. Per aziende con volumi medio-alti e bisogno di affidabilità, offre buone performance e una fitta rete di depositi e Parcel Shop. - UPS – 10,6%
Altro gigante delle spedizioni internazionali: è secondo sulle tratte estere con 29,7% dei ricavi dei pacchi internazionali. Ottimo per export ad alto valore, tempi certi e tracciabilità puntuale. - FedEx–TNT – 9,2%
Specialista internazionale con rete aerea importante. È un’opzione da valutare su rotte extra-UE e per spedizioni time-definite dove contano velocità e servizi accessori.
Nota metodologica: la graduatoria qui sopra è per ricavi dei servizi di consegna pacchi (nazionali + internazionali). Sempre secondo AGCOM, nel 2024 i ricavi medi unitari sono stati pari a circa 4,79 € per i pacchi nazionali e 13,87 € per gli internazionali: ciò significa che a parità di colli gli operatori focalizzati sull’estero “pesano” di più in ricavi rispetto a quelli focalizzati sul domestico. Questo spiega perché nel totale Amazon (fortissimo sui nazionali) sia primo per ricavi e DHL/UPS (fortissimi sugli internazionali) dominino la sola componente estera.
Trend 2024: perché i pacchi crescono ancora
- Ricavi in aumento: il comparto postale complessivo ha chiuso il 2024 a 8,541 miliardi €, in aumento sul 2023. Dentro questo totale, i servizi di consegna pacchi continuano a trainare, con dinamiche positive sia nel nazionale sia nell’internazionale.
- Volumi in espansione: guardando all’evoluzione pluriennale, AGCOM stima che i volumi dei servizi di consegna pacchi siano cresciuti del +38,3% rispetto al 2020 e del +6,2% sul 2023 (base annuale). Un segnale chiaro della strutturalità dell’e-commerce nel Paese.
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“Chi consegna di più” vs “chi fattura di più”: come leggere correttamente i dati
- AGCOM pubblica quote per ricavi, non per “numero di pacchi consegnati” per singolo operatore. A parità di colli, il mix nazionale/internazionale e i servizi accessori (assicurazioni, contrassegno, consegne time-definite) spostano i ricavi.
- Inferenza ragionata: considerato che Amazon è n.1 sui pacchi nazionali e che la quasi totalità dei colli Amazon in Italia viaggia nella sua rete proprietaria, è ragionevole inferire che sul solo domestico Amazon Logistics gestisca anche i maggiori volumi; mentre sulle spedizioni internazionali i volumi più consistenti sono verosimilmente in capo a DHL/UPS, coerentemente con la loro forte leadership per ricavi sull’estero. Questa è un’inferenza (logica, ma non una metrica AGCOM pubblicata).
Qual è il miglior corriere espresso… per ogni esigenza?
1) Miglior corriere per spedizioni nazionali B2C
- Amazon Italia Transport (se vendi su Amazon): tempi rapidi, consegne anche serali/weekend, altissima densità di rete nelle aree urbane. (Disponibile quasi solo per ordini generati su Amazon.)
- Poste Italiane / SDA: copertura capillare e ampia rete di pickup (uffici postali e partner). Scelta versatile per aziende che spediscono in tutta Italia.
- BRT/GLS: ottimo equilibrio costo/servizio, rete di filiali e punti di ritiro, tracciabilità affidabile.
2) Miglior corriere per internazionali veloci
- DHL: primo per ricavi sull’estero; fortissimo in express e sdoganamento. Ideale per spedizioni urgenti e merci di valore.
- UPS: secondo per ricavi sull’estero; eccelle su USA e rotte intercontinentali, con opzioni time-definite.
- FedEx: rete aerea globale, utile su extra-UE e spedizioni con SLA stretti.
3) Miglior rapporto qualità/prezzo (generale)
- GLS / BRT per domestico: spesso offrono tariffe competitive su colli standard (1-10 kg) mantenendo buoni tempi di consegna.
Come scegliere il corriere espresso giusto (checklist pratica)
- Profilo delle spedizioni
- Peso/volume medi: scatole piccole e leggere (1-3 kg) hanno logiche tariffarie diverse dai colli voluminosi.
- Mix nazionale/internazionale: se il 90% è Italia, ottimizza sul domestico; se esporti spesso, privilegia operatori con hub e sdoganamento forti.
- Tempi di consegna
- Definisci SLA per aree (es. Nord 24-48h, Isole 48-72h). I corrieri premium riducono i tempi ma hanno tariffe più alte; valuta se l’impatto sul tasso di conversione e sui resi giustifica il delta prezzo.
- Rete di pickup & resi
- Punti di ritiro e locker riducono i mancati recapiti. Se hai molti resi, scegli corrieri con portali di RMA e etichette di ritorno automatizzate.
- Tracciabilità e customer care
- Tracking puntuale (stato, previsione consegna, proof of delivery) e assistenza reattiva tagliano i costi di supporto.
- Tariffe e sovrapprezzi
- Chiedi il listino completo: supplementi zone remote, fuel surcharge, giacenza, contrassegno, extra-size. Spesso incidono più del prezzo “per collo”.
- Affidabilità e danni
- Valuta KPI condivisi: % consegne al primo tentativo, % danni/smarrimenti, tempi medi di rimborso.
- Sostenibilità
- Se la tua brand promise è green, verifica flotte elettriche, micro-hub urbani, consegne a piedi/cargo-bike, opzioni di compensazione.
- Approccio multi-corriere
- Usa 2-3 corrieri e un software di shipping orchestration per regole automatiche (peso, CAP, valore merce, fragile) e ribilanciamento in caso di picchi o disservizi.
Prezzi dei vari corrieri: come orientarsi senza sorprese
I prezzi variano molto per contratti, volumi e servizi inclusi. In generale:
- Gli operatori premium internazionali (DHL, UPS, FedEx) hanno listini più alti ma includono velocità e servizi doganali evoluti.
- Nel domestico, GLS/BRT/Poste spesso risultano più competitivi su colli standard; Amazon Logistics non è un’opzione tariffaria “aperta” perché legata alle vendite su Amazon.
- Ricorda i ricavi medi unitari 2024: circa 4,79 € per pacchi nazionali e 13,87 € per internazionali; sono medie di mercato (non prezzi al pubblico) che aiutano a capire perché spedire all’estero costa molto di più.
A tal proposito leggi questo articolo completo: Quanto Costa Spedire un Pacco: Confronto Corrieri
FAQ veloci
Chi è il corriere che “consegna di più” in Italia?
Per ricavi dei servizi di consegna pacchi (nazionali + internazionali) nel 2024 il primo è Amazon Italia Transport. Sui soli nazionali Amazon è leader; sugli internazionali guidano DHL e UPS. (AGCOM, gen–dic 2024).
Poste Italiane è ancora tra i primi?
Sì. È seconda per ricavi nei servizi di consegna pacchi e molto forte sul domestico. Nel quadro complessivo (corrispondenza + pacchi) resta il gruppo più grande del Paese.
Il ranking cambia spesso?
Le quote possono oscillare, ma la fotografia 2024 è stabile: Amazon n.1 nei pacchi totali per ricavi, Poste e BRT subito dietro; DHL/UPS dominano l’estero. Controlla periodicamente gli Osservatori AGCOM per gli aggiornamenti.
Qual è il corriere più veloce?
Dipende da tratta e servizio. In generale, sulle internazionali gli express (DHL/UPS/FedEx) offrono SLA più stretti; sul domestico, la differenza si gioca su reti locali e opzioni di consegna (serali/weekend).
Conclusioni (e takeaway operativi)
- Se per “chi consegna di più” intendi la leadership di mercato misurata su ricavi dei servizi di consegna pacchi, nel 2024 il podio è: Amazon Italia Transport, Gruppo Poste Italiane, BRT. Per gli internazionali spiccano DHL e UPS.
- Il mercato dei pacchi in Italia continua a crescere nei ricavi e nei volumi: ottimo segnale per l’e-commerce e per chi investe in logistica.
- La scelta del miglior corriere dipende dal tuo mix di spedizioni. Il consiglio pratico è impostare un setup multi-corriere con regole automatiche (CAP, peso, valore) e KPI condivisi, così da massimizzare puntualità, costi e soddisfazione del cliente.
Mondo Corrieri, La Redazione
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