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Diventare corriere Amazon in Italia è una delle scelte più comuni per chi cerca un lavoro dinamico, con una certa flessibilità e una buona richiesta nel mercato. Tuttavia, a differenza di altri paesi come gli Stati Uniti, in Italia non è attivo il programma Amazon Flex, e quindi i corrieri lavorano esclusivamente tramite ditte terze in subappalto.
In questa guida completa scoprirai tutto ciò che serve sapere: dai requisiti per iniziare, al funzionamento delle giornate di lavoro, fino a vantaggi, svantaggi, guadagni e consigli utili per orientarti nel settore.
Come si diventa corriere Amazon in Italia
Per diventare corriere Amazon non ci si candida direttamente ad Amazon, ma alle aziende partner che lavorano in subappalto è il caso del programma DSP. Amazon collabora con molte società che forniscono personale per la logistica e le consegne: si tratta di ditte di trasporto che gestiscono interi team di driver, mezzi, pianificazione e turni.
Le posizioni vengono pubblicate su siti di annunci (Indeed, Subito, InfoJobs), agenzie interinali o direttamente sui siti delle ditte appaltatrici. Spesso si cerca personale con disponibilità immediata e si offre un contratto a tempo determinato, con possibilità di proroga.
Requisiti principali:
- Patente B in corso di validità (da almeno 1 anno);
- Buona conoscenza del territorio;
- Capacità di utilizzo smartphone e GPS;
- Resistenza fisica e flessibilità oraria;
- Spesso è richiesto il casellario giudiziario pulito.
Come funziona il lavoro del corriere Amazon
Chi lavora come corriere Amazon in Italia inizia la giornata in uno dei magazzini logistici (chiamati Delivery Station). Lì riceve:
- Il furgone aziendale (non è necessario avere un mezzo proprio);
- Lo scanner o l’app dedicata fornita dalla ditta subappaltatrice;
- Il carico da consegnare, ordinato per itinerario.
Una giornata tipica prevede:
- Arrivo al deposito tra le 6:30 e le 8:00;
- Caricamento pacchi sul mezzo, organizzandoli per zona;
- Partenza per le consegne, seguendo l’itinerario calcolato dall’app;
- Consegne a ritmo sostenuto: tra 80 e 160 pacchi al giorno;
- Gestione resi o assenze destinatari;
- Rientro al deposito a fine turno (di solito nel tardo pomeriggio).
I pacchi devono essere scansionati, lasciati nel luogo indicato (porta, custode, locker, garage, ecc.) e fotografati come prova.
Contratto e condizioni di lavoro
I contratti sono gestiti dalla ditta terza e non da Amazon direttamente. Le condizioni variano molto, ma in genere:
- Il contratto è a tempo determinato o tramite agenzia interinale;
- Viene applicato il CCNL Logistica-Trasporto-Merce;
- La paga è di circa €1.200 – €1.500 netti al mese, a seconda dei turni e straordinari;
- Spesso vengono richieste 10 ore al giorno per 5-6 giorni a settimana.
Vantaggi del lavoro come corriere Amazon
- Buona disponibilità di posti di lavoro;
- Mezzo fornito dall’azienda;
- Possibilità di lavorare in autonomia;
- Alcuni magazzini sono ben organizzati e il personale è formato;
- Buona occasione per entrare nel mondo della logistica.
Svantaggi e aspetti critici
- Carichi di lavoro molto intensi (fino a 200 consegne al giorno in alta stagione);
- Stress elevato dovuto al tempo e alla pressione;
- Orari lunghi, con pause spesso non retribuite;
- Rischio multe o danni a carico del corriere in alcuni casi;
- Contratti a termine, con alta rotazione di personale.
Quanto si guadagna davvero come corriere Amazon in Italia
Il guadagno varia da ditta a ditta e in base alla zona. Tuttavia, mediamente:
- Base netta mensile: 1.300 – 1.500 €;
- Turni extra o straordinari: +10% – 20%;
- Alcune ditte offrono bonus giornalieri se si completa tutto il giro.
Non è previsto un pagamento “a consegna” come in altri tipi di appalti (tipo Glovo o Uber Eats): si lavora su stipendio fisso orario.
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Come Amazon monitora i corrieri
Anche se formalmente assunti da ditte terze, i corrieri Amazon sono sottoposti a un sistema di monitoraggio molto rigido imposto direttamente da Amazon.
Ogni consegna è tracciata tramite l’apposito dispositivo di scansione, e ogni deviazione dal percorso, ritardo, mancata consegna o feedback negativo può incidere sul punteggio complessivo del driver. Questo sistema di valutazione è noto tra i corrieri come uno dei più stringenti del settore, in quanto influisce sulla possibilità dell’azienda subappaltatrice di mantenere il contratto con Amazon.
I supervisori interni delle ditte di consegna ricevono quotidianamente report sulle performance di ciascun driver: numero di pacchi consegnati, tempi medi, percentuali di successo, eventuali reclami.
Chi non rispetta gli standard richiesti viene spesso richiamato verbalmente o sospeso per alcuni turni. In casi gravi, l’autista può essere rimosso definitivamente dal circuito Amazon.
Questo sistema spinge molti corrieri a lavorare sotto forte pressione, nel timore costante di non soddisfare i KPI aziendali.
FAQ – Domande frequenti
Devo avere un mio furgone per consegnare con Amazon?
No, i furgoni sono forniti direttamente dalle ditte in subappalto.
Posso candidarmi direttamente con Amazon?
No, le candidature passano sempre tramite le ditte esterne.
Vengo pagato a pacco?
No. Il contratto prevede retribuzione oraria, salvo casi particolari (cooperative, aziende poco trasparenti).
Ci sono opportunità di crescita?
In alcune ditte, sì. Si può diventare referente di zona o coordinatore. Ma in molti casi il lavoro resta operativo.
Consigli pratici per iniziare
- Porta sempre con te acqua, snack, powerbank e abbigliamento tecnico;
- Organizza bene il carico del furgone per risparmiare tempo;
- Prenditi cura del mezzo: segnalare subito anomalie evita sanzioni;
- Chiedi subito chiarimenti contrattuali e assicurativi prima di firmare;
- Tieni traccia dei turni e dei km giornalieri per monitorare il rispetto del contratto.
Confronto con altri corrieri
Rispetto ad aziende come GLS, Bartolini, SDA o Nexive, lavorare con Amazon presenta alcune differenze:
- Amazon è più tecnologica e organizzata nel tracking e nel supporto via app;
- Le consegne sono più numerose ma più semplici (pacchi leggeri);
- L’interfaccia logistica è più automatizzata, ma meno umana;
- Amazon ha aspettative elevate sulla puntualità, spesso a discapito della flessibilità.
- I corrieri Amazon non possono tornare al deposito anche se finiscono prima del dovuto
Conclusione
Diventare corriere Amazon in Italia può essere una buona occasione per chi cerca un lavoro operativo e dinamico. Tuttavia, è importante sapere che non si lavora per Amazon direttamente, ma per ditte in subappalto, con tutte le variabili del caso. Prima di iniziare, valuta bene il tipo di contratto, le aspettative e la tua reale disponibilità. Con le giuste precauzioni, può essere un’esperienza utile e redditizia.
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2 pensieri su “Diventare Corriere Amazon: Cosa Sapere Prima di Iniziare”
Ho voglia e bisogno di lavorare
Voglio lavorare come corriere