Sempre più Donne Diventano Corriere: Numeri in Crescita

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Negli ultimi anni il settore delle consegne ha vissuto una trasformazione profonda. Non solo per l’aumento dell’e-commerce e l’introduzione di nuove tecnologie, ma anche per un cambiamento sociale: sempre più donne stanno entrando nella professione del corriere. Un tempo considerato un mestiere prettamente maschile, oggi il lavoro del driver di consegne si sta aprendo anche all’universo femminile, portando con sé nuove dinamiche, sfide e opportunità.

In questo articolo analizziamo perché cresce il numero di corriere donne, quali sono i vantaggi e le difficoltà del settore, e come le aziende si stanno adattando a questa importante evoluzione.


Il contesto: perché crescono le donne corriere

Fino a pochi anni fa, la figura del corriere era associata quasi esclusivamente agli uomini. Le motivazioni erano legate soprattutto alla percezione del mestiere: un lavoro fisicamente impegnativo, fatto di pacchi pesanti, lunghe ore alla guida e ritmi serrati.

Tuttavia, negli ultimi tempi diversi fattori hanno favorito l’ingresso delle donne:

  • Boom dell’e-commerce: più ordini, più richieste di consegne e maggiore necessità di manodopera.
  • Tecnologie e mezzi più moderni: i furgoni attuali sono ergonomici, dotati di servosterzo, climatizzazione e soluzioni per ridurre la fatica.
  • Nuove politiche aziendali di inclusione: molte compagnie di trasporto e logistica spingono per aumentare la diversità di genere nel personale.
  • Cambiamento culturale: sempre più donne vedono nel lavoro di corriere una professione stabile, dinamica e conciliabile con altri aspetti della vita.

Quante sono le donne nel settore corrieri?

Non esistono ancora dati ufficiali precisi per l’Italia, ma alcuni studi europei mostrano una crescita costante. Secondo l’European Transport Workers’ Federation, le donne rappresentano ormai il 20-25% del personale nella logistica e nei trasporti e una quota crescente tra i driver urbani.

In Italia, realtà come Amazon Logistics, DHL, SDA, GLS e Bartolini hanno introdotto programmi di assunzione dedicati alle donne, portando nel giro di pochi anni a una crescita evidente delle figure femminili al volante.

Nei grandi centri urbani come Milano, Roma e Torino, la presenza di corrieri donna è sempre più comune. Un fenomeno che riguarda anche le aree medio-piccole, grazie all’espansione del settore.


Perché le donne scelgono di fare le corriere

1. Opportunità lavorativa stabile

In un periodo in cui molti settori offrono contratti precari, il settore delle consegne si distingue per la continua richiesta di personale. Le donne trovano quindi un’opportunità concreta e duratura.

2. Autonomia e indipendenza

Molte corrieri apprezzano la possibilità di lavorare in autonomia, gestendo percorsi e consegne senza il costante controllo diretto di un superiore.

3. Dinamismo del lavoro

A differenza di mestieri statici, il corriere si muove di continuo, conosce nuove persone e nuovi quartieri. Questo dinamismo è spesso un fattore motivante.

4. Pari retribuzione

Nel settore corrieri, lo stipendio è generalmente legato ai contratti collettivi e al numero di consegne. Questo garantisce una forma di uguaglianza salariale di genere, aspetto fondamentale.


Le sfide delle donne corriere

Nonostante la crescita, le donne devono affrontare alcune difficoltà specifiche:

  • Fisicità del lavoro: sollevare pacchi pesanti e affrontare molte ore in piedi o alla guida può essere faticoso. Inoltre per via della scarsa forza fisica, alcuni pacchi devono essere consegnati necessariamente da corrieri uomini, cosa che rende difficoltosa la spartizione territoriale delle consegne. Molto spesso chi si trova ad avere una collega di zona donna deve cambiare il proprio giro per consegnare i pacchi pesanti o troppo voluminosi della collega.
  • Preconcetti sociali: in certi contesti, i clienti si stupiscono ancora nel vedere una donna consegnare pacchi voluminosi.
  • Sicurezza personale: lavorare in orari serali o in zone isolate può presentare rischi aggiuntivi.
  • Conciliazione con la famiglia: i turni variabili e i picchi di lavoro (Black Friday, Natale) possono pesare sulla gestione della vita privata.

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Come le aziende sostengono le donne corriere

Le grandi società di logistica stanno adottando politiche mirate per incentivare l’assunzione e il mantenimento delle lavoratrici nel settore. Alcuni esempi:

  • Formazione specifica: corsi su movimentazione carichi e tecniche ergonomiche.
  • Supporto tecnologico: carrellini elettrici, sollevatori e furgoni ottimizzati.
  • Politiche di inclusione: campagne di recruiting dedicate alle donne.
  • Benefit e welfare: iniziative per favorire la conciliazione vita-lavoro, come orari più flessibili o part-time.

Amazon, ad esempio, ha lanciato diversi programmi europei per attrarre e trattenere donne nel settore della logistica, mentre DHL è nota per le sue politiche di diversità e inclusione.


Storie di corriere donna: testimonianze sul campo

Molte lavoratrici raccontano come questo mestiere, pur impegnativo, rappresenti una sfida positiva.

  • Giulia, 34 anni, Milano (GLS): “All’inizio i clienti restavano sorpresi. Ora invece apprezzano la puntualità e la gentilezza. Questo lavoro mi ha dato indipendenza.”
  • Sara, 29 anni, Roma (Amazon): “La giornata è dura, ma ogni consegna è un piccolo traguardo. Ho imparato a organizzarmi e a sfruttare al meglio i sistemi digitali.”
  • Elena, 45 anni, Torino (DHL): “Dopo anni in un magazzino, guidare e consegnare è stata una svolta. Certo, i pacchi pesanti non mancano, ma ci si fa il callo.”

Queste esperienze mostrano che le donne non solo entrano nel settore, ma riescono anche a portare un approccio diverso e spesso apprezzato dai clienti.


L’impatto delle donne sul settore corrieri

La crescente presenza femminile sta avendo effetti concreti sul settore:

  1. Miglioramento del rapporto con i clienti
    – Le corrieri donne vengono spesso percepite come più empatiche e comunicative.
  2. Aumento della qualità del servizio
    – Le aziende riscontrano maggiore cura e attenzione al dettaglio.
  3. Cambiamento culturale interno
    – La presenza di donne nei team di consegna rompe stereotipi e migliora il clima aziendale.

Il futuro: più donne al volante?

Secondo le proiezioni, la percentuale di donne corriere è destinata a crescere. Le ragioni principali:

  • Mancanza di autisti: il settore soffre una cronica carenza di personale.
  • Politiche aziendali più inclusive.
  • Normalizzazione sociale: vedere una corriere donna non sarà più un’eccezione ma la norma.

Le prossime sfide saranno legate a garantire:

  • maggiori strumenti per la sicurezza personale;
  • mezzi sempre più ergonomici;
  • percorsi di carriera anche per ruoli di responsabilità nella logistica.

Conclusione

Il mestiere del corriere non è più un territorio esclusivamente maschile. Le donne stanno conquistando spazio, rispetto e riconoscimento in un settore in continua evoluzione.

Il futuro della logistica sarà sempre più caratterizzato da diversità di genere, inclusione e valorizzazione delle competenze, e le corriere donne saranno partecipe del cambiamento.

Mondo Corrieri, La Redazione

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