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Se hai ordinato un pacco online e abiti in un palazzo senza ascensore, ti sarai chiesto almeno una volta: il corriere è obbligato a salire le scale? Dall’altro lato, se sei un corriere, sai quanto possa essere faticoso e talvolta pericoloso trasportare colli ingombranti fino al quinto piano.
In questo articolo vedremo cosa dice realmente la legge, cosa prevede il contratto nazionale dei trasporti e quali sono i limiti da conoscere per evitare incomprensioni o problemi legali.
Consegne senza ascensore
L’Italia ha ancora un altissimo numero di edifici privi di ascensori, soprattutto nei centri storici. I corrieri si trovano spesso a dover affrontare:
- Scale strette o ripide
- Pacchi ingombranti o pesanti
- Nessuna indicazione chiara dal cliente
Ma fino a che punto è lecito aspettarsi che un corriere effettui la consegna al piano?
Cosa dice la normativa italiana
Non esiste una legge nazionale specifica che obblighi o esenti il corriere dal salire ai piani superiori. Tuttavia, alcune norme generali si applicano:
- Il Codice Civile, art. 1693 e seguenti, stabilisce che il vettore ha l’obbligo di portare a termine la consegna “secondo le modalità concordate”.
- Il Codice del Consumo prevede che il venditore sia responsabile della consegna del bene al consumatore, ma non ne specifica le modalità logistiche.
- Le normative su sicurezza e salute dei lavoratori vietano attività che mettono a rischio l’integrità fisica, come il trasporto di carichi eccessivi su scale.
In sintesi: se il contratto o il regolamento dell’azienda non lo impone, il corriere non è tenuto a salire di sua iniziativa.
Obblighi previsti dal contratto collettivo
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) logistica, trasporto e spedizione non specifica obblighi di salita ai piani, ma regola:
- Le mansioni del corriere
- I carichi massimi trasportabili manualmente
- I diritti in tema di sicurezza
Secondo il CCNL:
“Il lavoratore non può essere adibito a operazioni manuali di sollevamento superiori ai limiti previsti dal D.Lgs. 81/2008.”
Inoltre, è previsto il diritto a rifiutare operazioni non compatibili con la sicurezza del lavoratore.
I limiti di peso: Oltre quale soglia serve aiuto
Il Decreto Legislativo 81/2008 stabilisce che:
- Il limite consigliato di carico per un uomo è 25 kg, se trasportato con posture corrette.
- Se il peso è superiore, è necessario l’intervento di un secondo operatore o l’uso di ausili (carrelli, ascensori, transpallet).
Quindi, un corriere non dovrebbe trasportare da solo pacchi molto pesanti su scale. Farlo mette a rischio la salute e può esonerarlo da responsabilità per mancata consegna.
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Le regole delle singole aziende di consegna
Ogni azienda può adottare regolamenti interni differenti:
- Amazon: nelle consegne classiche (Prime, Flex) il driver non è obbligato a salire, salvo indicazioni esplicite. Alcuni subappaltatori impongono la consegna “al portone”.
- Bartolini (BRT): in genere, consegna al piano non garantita.
- GLS: definisce nelle FAQ che la consegna è al piano solo se è stato pagato l’apposito servizio, ma in ogni caso il corriere può rifiutarsi nel caso di colli che eccedono i limiti di peso consigliati dalla legge.
- SDA/Poste: in molti casi la consegna si ferma al portone d’ingresso.
- Corrieri espresso food (es. Just Eat, Glovo): più spesso salgono ai piani, ma non sono obbligati.
In generale, la salita è un servizio aggiuntivo, concordato dal mittente e pagato separatamente.
Cosa succede se il corriere si rifiuta di salire
Il rifiuto non equivale a mancata consegna. Se il corriere:
- Si presenta all’indirizzo
- Suona o contatta il cliente
- È pronto a consegnare a piano strada
Allora la consegna è tecnicamente considerata valida, anche se il cliente si rifiuta di scendere.
Alcune aziende permettono al cliente di ripianificare la consegna o ritirare il pacco in un punto di ritiro, ma non prevedono risarcimenti per il mancato servizio al piano.
Quando il cliente ha ragione (e quando no)
Il cliente ha il diritto di pretendere la consegna al piano solo se:
- È stata esplicitamente pagata/concordata in fase d’ordine.
- Le condizioni logistiche lo permettono (es. presenza di ascensore funzionante).
- Il pacco non supera i limiti di peso previsti.
In tutti gli altri casi, il cliente non può obbligare il corriere a salire.
La questione della sicurezza sul lavoro
I corrieri sono soggetti a rischio costante:
- Sforzi eccessivi
- Cadute sulle scale
- Urti, lesioni e distorsioni
La legge sulla sicurezza sul lavoro impone al datore di lavoro di:
- Fornire DPI idonei
- Evitare compiti rischiosi non necessari
- Informare il dipendente su come comportarsi
Pertanto, un corriere può legittimamente rifiutarsi di salire se ritiene l’ambiente pericoloso o il carico eccessivo.
Corrieri, padroncini e responsabilità diverse
Attenzione: non tutti i corrieri sono uguali davanti alla legge.
- Dipendenti diretti (es. Bartolini, GLS): sono protetti dal CCNL, possono invocare la normativa sulla sicurezza.
- Padroncini o freelance: hanno meno tutele e più libertà. Ma devono comunque rispettare i limiti di legge.
- Corrieri per conto di app: ogni piattaforma ha termini specifici. In molti casi, non esiste un obbligo di salita, ma il comportamento incide sul rating.
Casistiche particolari (anziani, disabili, ospedali)
Ci sono situazioni dove non salire può diventare un problema umano, più che legale:
- Destinatario anziano o invalido
- Consegne in reparto ospedaliero
- Scuole, carceri, comunità
In questi casi, molte aziende chiedono ai driver di usare buonsenso, oppure offrono servizi alternativi (deleghe, consegne programmate, autorizzazioni).
Consigli pratici per evitare controversie
🔹 Per i corrieri:
- Segnala la presenza di scale o ostacoli al centro operativo
- Usa un carrello, se possibile
- Non superare i limiti di peso
- Documenta ogni situazione problematica
🔹 Per i clienti:
- Verifica se hai pagato la consegna al piano
- Indica l’assenza di ascensore in fase d’ordine
- Scendi a ritirare, se il corriere non è tenuto a salire
- Non insistere se il pacco è troppo pesante o il corriere è solo
Conclusione
In definitiva, per legge il corriere non ha obbligo di consegna al piano, salvo che il servizio sia incluso esplicitamente nel contratto di spedizione o ordinazione. La normativa tutela la salute del lavoratore e impone limiti di peso e condizioni di sicurezza. Tuttavia, molte aziende puntano anche sulla soddisfazione del cliente, e il corriere è spesso chiamato a trovare un equilibrio tra disponibilità e tutela personale.
Se sei un cliente, informati prima di pretendere. Se sei un corriere, conosci i tuoi limiti e fai valere i tuoi diritti: nessun pacco vale un infortunio.
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