Milano e Roma Estendono le ZTL ai Diesel Commerciali

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Negli ultimi anni le Zone a Traffico Limitato (ZTL) si sono trasformate da strumento di regolazione del traffico a vere e proprie leve per la transizione ecologica delle città. Ora, con le nuove ordinanze, Milano e Roma compiono un passo decisivo: l’ampliamento dei divieti di accesso ai veicoli commerciali diesel, con un impatto diretto e significativo sul mondo delle consegne.

In questo articolo vedremo nel dettaglio cosa prevede la nuova normativa, le date di entrata in vigore, le zone coinvolte, le differenze tra le due città, e soprattutto come cambierà la vita dei corrieri, padroncini e aziende di logistica.


📅 Quando entrano in vigore i nuovi divieti

Le due città hanno scelto approcci simili, ma con tempi e modalità differenti.

  • Milano: il blocco ai veicoli commerciali diesel Euro 4 ed Euro 5 scatterà gradualmente a partire da ottobre 2025, con una prima fase di restrizioni parziali seguita dal divieto totale entro aprile 2026.
  • Roma: l’accesso alla nuova ZTL “Fascia Verde” sarà vietato ai veicoli commerciali diesel Euro 4 già da gennaio 2025, mentre per gli Euro 5 il divieto entrerà in vigore dal gennaio 2027.

Entrambe le città hanno previsto deroghe temporanee per categorie particolari, ma il messaggio è chiaro: l’obiettivo è spingere verso mezzi a basse o zero emissioni.


🗺️ Le zone interessate: Area B e Fascia Verde

Milano – Area B

L’Area B è una delle ZTL più estese d’Europa, coprendo circa il 72% del territorio comunale. I controlli avvengono tramite telecamere ai varchi d’accesso, e il divieto riguarda praticamente tutto il traffico urbano esclusi alcuni assi principali.
Per i corrieri, significa che qualsiasi consegna in città sarà soggetta alle restrizioni.

Roma – Fascia Verde

A Roma, la Fascia Verde copre la parte centrale e semicentrale della città, includendo quartieri densamente popolati e con forte richiesta di consegne.
Qui l’impatto sarà immediato per chi effettua last mile delivery nelle zone commerciali e residenziali più trafficate.


📋 Chi è esente e chi no

Le ordinanze prevedono alcune eccezioni:

  • Veicoli per trasporto disabili
  • Veicoli per servizi di pubblica utilità (es. manutenzione rete elettrica)
  • Mezzi di emergenza
  • Alcuni veicoli storici (non certo usati per consegne)

Per padroncini e piccole aziende di consegne le deroghe saranno limitate e a scadenza breve, rendendo urgente un piano di sostituzione del parco mezzi.


🚚 Impatto sui corrieri e sulla logistica urbana

L’impatto per il settore delle consegne sarà rilevante su più livelli:

  1. Costi operativi: sostituire un furgone diesel con un veicolo elettrico o ibrido può costare da 25.000 a 60.000 euro.
  2. Tempi di consegna: con i divieti, chi non adegua il mezzo dovrà ricorrere a trasbordi in hub esterni o a consegne tramite terzi.
  3. Riorganizzazione delle tratte: sarà necessario pianificare percorsi che evitino i varchi ZTL, con possibili ritardi.
  4. Competitività: le aziende che si adeguano subito potrebbero offrire consegne più rapide ed economiche, lasciando indietro chi resta fermo ai diesel.

⚡ Le alternative per continuare a consegnare

Per non farsi trovare impreparati, i corrieri hanno diverse opzioni:

1. Furgoni elettrici

Perfetti per le ZTL, con costi di ricarica bassi e zero emissioni. Svantaggi: autonomia limitata e tempi di ricarica, anche se le stazioni stanno aumentando.

2. Furgoni ibridi plug-in

Consentono di circolare in modalità elettrica nelle ZTL e usare il motore termico fuori città.

3. Cargo bike e tricicli elettrici

Ideali per il last mile delivery in centro città, soprattutto per pacchi leggeri e medi.

4. Hub logistici esterni

Creare punti di raccolta ai margini della ZTL e consegnare l’ultimo tratto con mezzi ecologici.

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🏛️ Reazioni del settore

Le associazioni di categoria come Conftrasporto e Fita-CNA hanno espresso preoccupazione:

  • Temono un impatto economico pesante sulle piccole imprese.
  • Chiedono incentivi più sostanziosi per l’acquisto di mezzi green.
  • Propongono un periodo di transizione più lungo.

Alcune grandi aziende di consegna, invece, vedono la novità come un’opportunità per accelerare la transizione ecologica e migliorare l’immagine aziendale.


💶 Incentivi e contributi disponibili

Il Governo e le Regioni stanno mettendo in campo alcune misure di sostegno:

  • Ecobonus fino al 40% per l’acquisto di veicoli commerciali elettrici o ibridi.
  • Contributi comunali per cargo bike.
  • Agevolazioni per chi installa colonnine di ricarica presso la propria sede.

Milano e Roma stanno valutando ulteriori incentivi locali per ridurre l’impatto del cambiamento.


🔮 Cosa succederà in futuro

Le restrizioni di Milano e Roma potrebbero fare da modello per altre grandi città italiane come Torino, Bologna, Firenze e Napoli.
Nel giro di pochi anni, le consegne urbane con veicoli diesel potrebbero diventare un ricordo.

Questo trend segue la linea europea che punta a emissioni zero nei centri urbani entro il 2035, spingendo l’intero settore logistico verso un cambiamento epocale.

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📌 Conclusione

L’estensione delle ZTL ai veicoli commerciali diesel a Milano e Roma è un segnale forte: il futuro delle consegne urbane sarà sempre più green, silenzioso e tecnologico.
Per i corrieri e i padroncini, adeguarsi subito può essere impegnativo, ma è anche un investimento per rimanere competitivi in un mercato che sta cambiando rapidamente.

Chi saprà cogliere questa transizione non solo eviterà multe e restrizioni, ma potrà offrire un servizio più moderno e sostenibile ai propri clienti.

Mondo Corrieri, La Redazione

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